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  • Vivere con stile a Portogruaro

    Vivere con stile a Portogruaro

    E' partito nella città veneziana un progetto ecosostenibile apripistra. Ecco un verbale di riunione

    Farnia secolare a Villanova di Portogruaro

    Presenti: Ass. Simonella, Facilitatori Patrizia Daneluzzo e Matteo Civiero, 30 cittadini

    Cicloturistica Portogruarese, Comitato per la pace - Zeroguerre, Il canneto, La Clessidra, Officina Duende, Porto dei Benandanti, Sagitta Bike, Parrocchia San Nicolò, Parrocchia Sant’Agnese, Parrocchia Santa Rita

    Acque Basso Livenza, Banca Etica, Città del Sole – Natura Sí, Coop consumatori Nord Est, Domusviva, HelioDivision – Hydroclima commerciale, Studio di consulenza Pizzichetti, Zoppelletto

    La riunione inizia con la presentazione del progetto Vivere con Stile da parte dell’Assessore Simonella che ne chiarisce la filosofia di fondo, richiamando le linee programmatiche dell’Assessorato per l’Ambiente. Vengono passati in rassegna gli obiettivi del progetto, cioè:

    -         la diffusione di stili di vita sostenibili e di una maggiore consapevolezza ambientale

    -         la valorizzazione delle esperienze relative a questi temi già presenti sul territorio

    -         la valorizzare delle imprese sostenibili locali

    -         la sensibilizzazione e il coinvolgimento della politica locale

    -         la riduzione dell’impronta ecologica della comunità.

    Si passa poi ad analizzare le principali iniziative intraprese in questi anni dall’Amministrazione comunale (uso di acqua di rubinetto, stoviglie compostabili, ecofeste, prodotti biologici, risparmio energetico, ecc.) per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità promossi dal progetto.

    La parola passa alla dott.ssa Daneluzzo che illustra la metodologia del progetto e le sue fasi, sottolineando come si intenda promuovere la partecipazione a livello dell’intero territorio: per questo, nella prima fase del progetto Vivere con Stile sono state raccolte le adesioni di cittadini, associazioni e aziende. La prossima fase del progetto riguarderà l’organizzazione di seminari e laboratori: i primi, di carattere teorico, avranno lo scopo di sensibilizzare i cittadini sui temi del progetto; i secondi, di carattere esperienziale e della durata di una giornata, daranno ai cittadini la possibilità di toccare con mano e sperimentare beni, servizi e tecnologie ambientali.

    La realizzazione di questi eventi sarà gestita dal tavolo di lavoro del progetto (costituito dai presenti) con il supporto dei facilitatori e delle strutture dell’Amministrazione comunale. L’obiettivo del tavolo di lavoro è quello di promuovere la partecipazione, in un’ottica di cittadinanza condivisa, in cui non sia l’Amministrazione a prendere le decisioni “dall’alto”.

    Si passa quindi a delineare gli obiettivi del tavolo di lavoro, che sono: proporre i temi che si vogliono affrontare, scegliere i relatori per i seminari, organizzare i laboratori. Scopo di questo primo incontro è in particolare quello di individuare un numero limitato di temi, che verranno poi sottoposti con questionario a tutti gli iscritti al progetto (anche quelli non presenti) che potranno valutarne il grado di interesse, al fine di selezionare i 5 temi più votati: il budget a disposizione del progetto consente infatti l’organizzazione di 10 eventi, tra seminari e laboratori, quindi di trattare complessivamente 5 temi.

    La dott.ssa Daneluzzo spiega quindi la metodologia con la quale verranno individuati i temi: ad ogni partecipante verranno distribuiti tre fogli “post-it” sui quali potranno segnalare i temi di proprio interesse, uno per ogni post-it. Ogni partecipante potrà quindi proporre tre temi. I post-it raccolti verranno appesi ai cartelloni che stanno di fronte ai partecipanti e riletti per essere sicuri che non ci siano fraintendimenti e che tutti i partecipanti capiscano esattamente cosa intendeva chi ha scritto ogni post-it. Alla fine i post-it verranno raggruppati per aree omogenee, in modo da arrivare a un numero limitato di temi.

    Prima di dare avvio ai lavori, vengono specificati i criteri per la scelta dei temi, che, coerentemente con lo spirito e gli obiettivi del progetto, sono:

    -         proporre soluzioni piuttosto che far emergere problemi;

    -         concentrarsi su soluzioni adottabili dal singolo cittadino e dalla comunità.

    Qualcuno chiede di avere delle proposte di temi dall’Amminsitrazione e dai facilitatori, ma si preferisce lasciare alla libera iniziativa di ciascuno la proposizione dei temi, riservandosi di dare alcuni esempi solo nel caso in cui non emergessero abbastanza idee.

    Vengono quindi distribuiti i post-it e i partecipanti, ognuno per conto suo, iniziano a compilarli (vengono dati 10 minuti di tempo circa). Quando tutti hanno scritto e appeso ai cartelloni i loro post-it, si rileggono assieme. Poi si danno 5 minuti di pausa, in modo che i facilitatori possano fare un primo raggruppamento dei temi emersi. Le aree che emergono sono

    1. fonti rinnovabili e risparmio energetico (compreso monitoraggio energetico)

    2. bioedilizia

    3. autocostruzione, autoproduzione, baratto, orto biologico

    4. mobilità sostenibile e accessibile (piste ciclabili, GPL e gas, ecc.)

    5. ciclo dei materiali e dei rifiuti (riciclo, riutilizzo, riduzione, ecc.) con percorso didattico

    6. commercio equo e solidale, acquisti di gruppo

    7. risparmio idrico

    8. finanza etica

    9. materiali e prodotti naturali, biologici, solidali, uso dell’acqua di rubinetto e sua depurazione

    10. alimentazione biologica, locale, km zero, vegetariano

    11. gestione del problema eternit

    12. software libero

    13. sistemi di misurazione del miglioramento della qualità della vita

    14. educazione ambientale nelle scuole

    15. creazione aree verdi e percorsi natura e loro manutenzione, compresi incentivi fiscali

    16. sicurezza

    Le aree cosí raggruppate vengono portate all’attenzione dei partecipanti che suggeriscono che possano essere ulteriormente accorpate. A seguito della discussione all’interno del tavolo, le aree individuate sono:

    1. fonti rinnovabili e risparmio energetico (compreso monitoraggio energetico), bioedilizia, risparmio e trattamento idrico

    2. autocostruzione, autoproduzione, baratto, orto biologico, software libero

    3. mobilità sostenibile e accessibile (piste ciclabili, GPL e gas, ecc.)

    4. ciclo dei materiali e dei rifiuti (riciclo, riutilizzo, riduzione, ecc.) con percorso didattico, gestione del problema eternit

    5. consumo critico: finanza etica, commercio equo e solidale, acquisti di gruppo

    6. alimentazione biologica, locale, km zero, vegetariano, uso dell’acqua di rubinetto e sua depurazione.

    Il tema dei sistemi di misurazione del miglioramento della qualità della vita viene ritenuto un argomento trasversale, a cui può essere dedicato un capitolo specifico in ogni laboratorio, mentre i temi: educazione ambientale e alimentare nelle scuole; creazione aree verdi e percorsi natura e loro manutenzione; sicurezza vengono ritenuti di competenza degli enti pubblici territoriali e quindi non corrispondenti ai criteri di selezione dati all’inizio del lavoro, in cui si chiedeva di puntare su stili di vita che potessero essere adottati dai cittadini e dalla comunità.

    Si decide anche, assieme all’Assessore, che non ha senso procedere alla votazione di cinque temi su un totale di sei temi emersi: l’impegno è quindi quello di trattare in Vivere con Stile tutti i temi emersi creando gruppi di lavoro.

    Su segnalazione di Giacinto Bevilacqua

    (10/04/2008 Tg0-positivo)