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  • Storie a confronto

    Storie a confronto

    Un'esperienza positiva a Preganziol (Tv)

    Nel pomeriggio di domenica 30 marzo, a Preganziol, si è tenuto un incontro con le assistenti familiari (o “badanti”) di Moldavia, Ucraina e Romania che lavorano nelle famiglie del nostro comune. L’appuntamento faceva parte del calendario del mese di Marzo 2008, nell’ambito delle attività dell’Amministrazione Comunale per promuovere le Pari Opportunità, in particolare sostenuto dall’assessore alle politiche sociali Rita Pillon in collaborazione con l’Istituzione Culturale, la presidente della biblioteca Marina Granzotto, la fotografa Mara Zanato e alcune referenti delle assistenti familiari.

    “Storie a confronto”: questo era il tema dell’incontro che voleva offrire un’occasione di saluto e di accoglienza alle donne che già da alcuni anni svolgono il compito delicato e impegnativo di accudire le persone anziane all’interno delle nostre famiglie. All'incontro erano presenti una decina di assistenti familiari e da loro è nata l'esigenza di ritrovarci ancora su proposte di tipo culturale e ricreativo, perché nel loro tempo libero oltre che badanti ritornano ad essere le donne che erano prima, con professionalità come quella dell'insegnante, dell'ingegnere, del perito assicurativo, dell'impiegato amministrativo, del poliziotto etc. e quindi con il desiderio di conoscere e di vedere le cose belle che questo Paese ricco di storia e di cultura offre.

    “Siamo partiti dal presupposto che per amare bisogna conoscere e che questo vale sia una persona, per una comunità o per un paese – ha spiegato l’assessore Rita Pillon - Perciò la Storia, quella con la esse maiuscola, si è incrociata con le loro storie e con le nostre storie. Si è svolta sotto i nostri occhi divenendo viva e pulsante, a partire dalla seconda guerra mondiale fino alla caduta nel 1991 del muro di Berlino, che ha radicalmente cambiato la nostra Europa e di cui stiamo ancora vedendo gli effetti e le ripercussioni, ma che ha comunque segnato in modo particolare la storia di ciascuna di queste donne provenienti dall’Est. Sono profondamente convinta che se la Storia siamo noi e siamo quindi attori oltre che partecipi degli avvenimenti, sta anche a noi compiere dei passi che, per quanto piccoli, portino sulla strada dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della tolleranza e dell’amicizia tra i popoli e che, su tali presupposti, nel rispetto delle diversità, ma anche della legalità, si fonda la convivenza civile e si può ‘fare’ pace”.

    L’evento si è concluso, in allegria, con un brindisi, con uno scambio di dolci tipici e con la promessa che questo sarebbe stato solo il primo di altri possibili momenti di incontro e di collaborazione allo scopo di favorire l’integrazione e il dialogo interculturale. Il prossimo appuntamento vedrà questo bel gruppo in visita a Treviso, insieme a Rosanna Calvani Daurù, che era presente domenica, esperta guida turistica dei gruppi Auser.

    (09/04/2008 Tg0-positivo)