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Dice il saggio ...
L'onore non si può togliere, si può solo perdere (A.Cechov)

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  • Quando il paziente diventa impaziente

    Quando il paziente diventa impaziente

    Una legge obbliga il cittadino a esaminare la propria ricetta medica perché sia regolare

    Dal 1 marzo ogni cittadino dovrà esaminare la propria ricetta medica per verificare che il proprio medico (!!) l’abbia compilata correttamente. In caso contrario, quello stesso cittadino dovrà ritornare dal suo medico a farsi rifare la ricetta o a pagare interamente il costo della prestazione.

    Ci chiediamo: i pazienti che diventano medici? I medici che si fanno dire dai pazienti cosa è giusto fare? E che dire degli anziani? Dovranno essere seguiti da un commercialista o da un proprio consulente legale per controllare che il medico non si sia sbagliato?

    Quando il paziente può davvero diventare impaziente...

    La Redazione di Tg0-Positivo

    L'Azienda Ulss 9 invita tutti gli utenti alla collaborazione, prestando dal 1° marzo particolare attenzione alle prescrizioni mediche ed assicurandosi, prima di recarsi alla prenotazione, di dare un occhio alla ricetta.

    Dal 1 marzo, infatti, l'Azienda sarà chiamata inderogabilmente a far rispettare la corretta compilazione della ricetta rossa per le prescrizioni di visite specialistiche, esami ematochimici e strumentali a carico del Servizio Sanitario Nazionale, in applicazione dell'art. 50 della legge 326 del 2003.

    Oltre ad un protocollo di formazione dei professionisti interessati e la predisposizione di strumenti informatici per supportare la corretta stesura, l'Azienda sanitaria trevigiana ha ritenuto anche di avviare una campagna di informazione degli utenti affinché si impegnino a collaborare col medico prescrittore (sia il medico di famiglia che lo specialista), affinché la ricetta sia redatta in forma corretta.

    “Non vogliamo farti pagare 1 Euro in più ... né farti perdere 1 minuto del tuo tempo”, è lo slogan scelto dall'Ulss 9 di Treviso che i cittadini troveranno su manifesti all'interno delle strutture sanitarie, insieme alle indicazioni utili per una utile verifica dell'impegnativa. Qualora nella stessa prescrizione:

    - siano presenti prestazioni esenti e non esenti dal ticket;

    - siano presenti prestazioni di diverse branche specialistiche;

    - non sia indicato il codice fiscale dell’Utente;

    - siano richieste più di 8 prestazioni per ricetta (6 per la fisiatria, 4 per l’odontoiatria)

    l’Utente dovrà tornare dal suo medico a rifare la ricetta o sostenere l'intero costo della prestazione.

    L’obiettivo della campagna avviata è una sempre maggiore collaborazione tra medico e paziente e tra azienda sociosanitaria e cittadinanza, nell'ottica sintetizzata dall'invito: “La salute costruiamola insieme”.

    Ufficio Stampa Ulss 9

    (03/03/2008 Tg0-positivo)