Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il libro: La Scienza dell'Invisibile di Massimo Citro e Masaru Emoto

Dice il saggio ...
Sposati: se ti capita una buona moglie sarai felice, al contrario diverrai filosofo, il che è sempre utile per un uomo (Socrate)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » » Lavori edili

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Giovanni Battista. La storia mai raccontata Autore: Mac-Free Verse

  • Una nuova porta di terra a Venezia

    Una nuova porta di terra a Venezia

    Un garage multipiano e opere connesse nella città lagunare

    E’ composto anche da architetti trevigiani il gruppo che ridisegnerà la nuova porta di accesso a Venezia.

    Ieri, giovedì 7 febbraio, infatti, nell’ex chiesa di Santa Marta, a Venezia – trasformata in auditorium e per l’occasione sede della mostra dei sette progetti finalisti - il presidente di APV Investimenti Giancarlo Zacchello ha proclamato Mauro Galantino, architetto barese capogruppo della Dba progetti, con sede anche a Villorba di Treviso, vincitore del concorso internazionale per “Garage multipiano ed opere connesse” indetto da APV Investimenti nel giugno scorso.

    Scopo del progetto non è solo quello di dotare la città di infrastrutture, per quanto sempre più necessarie, come un nuovo parcheggio e la stazione intermedia dell’innovativo people mover che collegherà Piazzale Roma e il Tronchetto, ma anche di realizzare una nuova “porta di terra” che simbolicamente accolga chi giunge a Venezia dalla terraferma.

    Il nuovo, importante complesso - che interessa ben 40.000 mq - andrà infatti a riqualificare un’area vasta ma da tempo abbandonata come quella dell’ex deposito Locomotive, localizzata in posizione nevralgica, e dunque altamente visibile sia per terra che per mare, alle spalle di Piazzale Roma e del porto turistico, non lontano dall’inizio del Ponte della Libertà.

    Un progetto così impegnativo, sia dal punto di vista urbanistico che finanziario - il costo stimato per la realizzazione è di circa 63 milioni -, è destinato infatti a mutare sensibilmente la percezione di chi a Venezia giunga o dalla città parta, tanto da aver reso necessario un concorso internazionale per un progetto preliminare, alla cui selezione finale APV Invesimenti ha ammesso, a fronte di 38 domande presentate, dieci raggruppamenti professionali che vedono rappresentate variegate professionalità, tra cui esperti di progettazione paesaggistica e di risparmio energetico.

    Pur nella grande diversità stilistica dei loro linguaggi progettuali, i sette capogruppo che hanno presentato il progetto sono accomunati dall’aver realizzato grandi interventi urbanistici e infrastrutturali nelle più importanti città del modo: l’Italia era rappresentata da Francesco Cellini, e Mario Galantino, la Spagna da José Ignacio Abalos e Carlos Ferrater, la Germania da Christoph Ingenhoven e Volwin Marg e la Danimarca da Henning Larsen. Altrettanto qualificata la giuria, composta da Teresa Ormenese, direttore tecnico di APV, in qualità di presidente, da Renata Codello, soprintendente per i Beni Architettonici e il Paesaggio di Venezia e Laguna, da Francesco Dal Co, professore ordinario della Facoltà di Architettura dell’Università IUAV, da Giorgio Orsoni, professore ordinario della facoltà di economia dell’Università Cà Foscari e da Vito Saccarola, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Venezia.

    Grazie a questo progetto Venezia si doterà, dunque, di nuove infrastrutture: un garage di quasi 2400 posti, una rilettura generale della viabilità della zona e la presenza del people mover appaiono, infatti, strumenti essenziali per lo snellimento e il miglioramento dei flussi umani e veicolari che quotidianamente e pesantemente gravano sulla aree di accesso alla città.

    D’altra parte, il progetto prevede anche un nuovo albergo, una grande piazza-giardino che si localizzerà sulla copertura del parcheggio, uffici e una grande sala polivalente: dotazioni, queste, che rileggendo lo spazio in senso dichiaratamente pubblico ne assicurano la fruizione durante tutto l’arco della giornata, introducendo identità e coerenza progettuale in un’area di Venezia da sempre interpretata, anche dagli stessi veneziani, come luogo funzionale e di transito, e dunque privo della straordinaria qualità architettonica che caratterizza il contesto lagunare.

    Assegnare, dunque, al nuovo progetto il carattere e l’identità di un vero e proprio “biglietto da visita” di una città come Venezia sarà la non trascurabile sfida che il gruppo vincitore sarà chiamato a sostenere.

    Il progetto vincitore può essere visionato, insieme agli altri finalisti, nella mostra allestita da Map Studio all’ex chiesa di Santa Marta e aperta fino al 9 marzo.

    Ufficio stampa Umbrella

    Per informazioni: www.apvinvest.it

    (11/02/2008 Tg0-positivo)