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  • Alberi e siepi, un patrimonio da salvare

    Alberi e siepi, un patrimonio da salvare

    Una ricerca a Villorba (Tv)

    Due anni per censire lo stato ambientale del verde pubblico del Comune di Villorba.

    Un lavoro certosino affidato al Wwf – Sezione di Villorba che ha potuto fare così il punto della situazione dello stato odierno di siepi, alberi monumentali e formazioni boscate, evidenziando il possibile utilizzo nell'ambito urbanistico-edilizio ed ambientale. Oggi, nel Comune di Villorba sono presenti ancora 615 alberi monumentali sui quali è stata misurata la circonferenza a circa 1.30 metri da terra. Tra i più notevoli senza dubbio il cedro di Villa Fanna con una circonferenza di 5.90 metri, seguito dal Talpon di Lancenigo in via Galanti (incrocio) con 4.05 metri e da altri alberi notevoli come le due querce davanti al Mulino Genovese, ai confini con Carbonera, al pino nel lascito Samarotto e al Vecio Morer vicino davanti all’Osteria di Fontane. Rilevata anche la presenza di vecchie e belle siepi suddivise per fustaia, cedue e a capitozza o filari per un totale di 819 siepi e 116.36 chilometri di estensione, dalle quali sono escluse quelle che non sono state censite per difficoltà di accesso nei fondi agricoli. Infine, sul territorio agricolo sono stati individuati e segnati anche i boschi spontanei e i boschi colturali, costituiti in primis da robinie e noci. Il censimento ha permesso di invidiare 34 aree di boschi a coltura per un’estensione di 16.1 ettari e 15 aree a bosco spontaneo per 42.43 ettari.

    “Si tratta di un buon lavoro – ha spiegato il vicesindaco Giacinto Bonan – che ci permetterà anche di studiare e inserire vincoli che proteggano questo patrimonio verde”. “Bisogna cercare di mettere delle norme di tutela – ha aggiunto il responsabile provinciale del Wwf di Treviso, Loris Donazzon, presentando le schede e le foto aeree realizzate per questo studio – e se sensibilizzare i più giovani al rispetto di alberi e siepi”. L’intenzione è anche quella di produrre una pubblicazione che sia a uso e consumo dei più piccoli per creare una coscienza di rispetto verso i vecchi alberi e verso il verde che li circonda.

    (07/02/2008 Tg0-positivo)