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  • Cucina solare, si può

    Cucina solare, si può

    Un’idea sostenibile dalle Fiere di S. Lucia (Tv)

    La 1347ª edizione delle Fiere di Santa Lucia di Piave (Tv) ha ospitato la presentazione della prima cucina solare made in Veneto. Da un’idea del pensionato Ottorino Saccon, è stata infatti studiata e costruita un’apparecchiatura in grado di cuocere qualsiasi tipo di cibo con la sola forza del sole, in maniera dunque assolutamente naturale ed ecologica. Uno strumento entrato in commercio allo scopo di finanziare progetti di sostenibilità nei Paesi in via di sviluppo.

    COS’È – La cucina solare è capace, una volta esposta al sole, di riflettere appunto i raggi su un unico punto, generando così energia termica per una temperatura che supera i 220°. L’apparecchio si compone di tre semplici elementi. Innanzi tutto una struttura portante e rotante, ideata dagli studenti dell’Itis “Galilei” di Conegliano, che ha la finalità di inseguire il sole. In secondo luogo una parabola riflettente, su cui “rimbalzano” i raggi solari. Infine un supporto centrale, in grado di accogliere una pentola, un tegame o anche un barbecue.

    A COSA SERVE – La cucina solare viene impiegata per cucinare e preparare di tutto: dalla pasta alla carne, dai dolci alla pizza, dal pane alle verdure, dal caffè al vin brulè. Non impiegando alcun tipo di idrocarburo, la struttura non emette nell’aria alcuna sostanza inquinante. L’apparecchiatura che può ospitare una pentola da 400 millimetri di diametro è capace, nel periodo estivo, di portare ad ebollizione 5 litri d’acqua in 40 minuti. La versione per pentole da 2.000 millimetri di diametro porta invece a bollore 30 litri d’acqua in un’ora e 50 minuti.

    LE CARATTERISTICHE – La cucina solare ha una struttura d’ingombro da 1.420 millimetri di diametro, può essere smontata per il trasporto e pesa 17 chili. La calotta riflettente è di alluminio e necessita solo di una periodica pulizia con acqua e spugna. Il prezzo commerciale è di 250 euro (Iva compresa). I proventi della vendita vanno a finanziare la costruzione delle cucine solari nell’ambito dei progetti di aiuto ai Paesi in via di sviluppo, come Eritrea, Etiopia e Kenya. «L’idea – ha spiegato l’inventore Saccon – mi è venuta andando a fare volontariato in Africa con l’Avi di Montebelluna. Insegnando ai giovani di quelle zone come realizzare questo impianto, permettiamo a quelle popolazioni di evitare di tagliare magari i pochi alberi che hanno per ottenere il combustibile necessario alla preparazione dei pasti».

    LE APPLICAZIONI – Presentata alle Fiere di Santa Lucia, la cucina solare sta già conoscendo un notevole successo. «Complimenti all’inventore – ha detto il vicegovernatore Luca Zaia, in visita allo stand – che ha dimostrato ancora una volta l’ingegno dei trevigiani, oltretutto a scopo benefico. Annuncio che la Fondazione Enologica di Conegliano potrà acquistare un certo quantitativo di queste apparecchiature, inoltre sensibilizzerò il settore Cooperazione della Regione a questa iniziativa». Anche le Fiere hanno promesso il loro sostegno. «Nella prossima edizione – ha assicurato l’assessore di comparto Riccardo Szumski – dedicheremo a questa finalità i 30 centesimi per ogni biglietto venduto che quest’anno abbiamo destinato alla fondazione “Città della Speranza” di Padova».

    (17/01/2008 Tg0-positivo)