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  • Portabilità dei mutui casa, a Treviso si può

    Portabilità dei mutui casa, a Treviso si può

    La Provincia di Treviso è la prima in Italia ad applicare il Decreto Bersani

    In soli tre anni, dal 2004 a oggi, per colpa dell’incremento dei tassi passivi, un cittadino con un mutuo prima casa residuo di 100 mila euro e una rata mensile di 600 euro deve pagare 190 euro al mese in più, cioè circa 800 euro al mese che, sommati agli aumenti di pane, acqua, luce, gas e quant’altro, riducono in misura ormai quasi insostenibile il potere di acquisto delle famiglie. Un vero e proprio salasso, dunque, che ha messo in ginocchio anche molte famiglie della Marca Trevigiana, alle quali si rivolge l’iniziativa apripista della Provincia di Treviso che anticipa, di fatto, il Decreto Bersani del febbraio scorso, finora mai applicato in Italia.

    E’ stata firmata infatti venerdì 7 dicembre la convenzione per la portabilità dei mutui casa a Treviso, grazie alla quale i cittadini della Marca potranno portare da una banca ad un’altra il proprio mutuo a condizioni migliorative. L’accordo è stato sottoscritto dalla Provincia di Treviso con ben 14 banche del territorio delle 29 invitate ad aderire: Banca Antonveneta, BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Treviso, BCC Centromarca Banca, BCC Credito Trevigiano, BCC Banca della Marca, BCC Banca Prealpi, BCC Banca di Monastier e del Sile, BCC di Romano e Santa Caterina, BCC Credito Cooperativo Pordenonese, Banca Bovio Caldderari, Banca Popolare di Verona, Banca Popolare Volksbank, Banca di Treviso e Unicredit Banca.

    “I cittadini hanno difficoltà finanziarie, subiscono il caro vita, i rincari e i tassi di interesse – ha spiegato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro - A livello nazionale Abi, Governo, Consiglio Notarile Nazionale e le altre istituzioni competenti, nonostante le tante discussioni, non sono ancora riusciti a stabilire come i cittadini possano portare da una banca ad un’altra il proprio mutuo prima casa per migliorarne le condizioni contrattuali. Noi invece lo abbiamo fatto, grazie alla collaborazione delle banche del nostro territorio, alle quali i trevigiani del resto hanno sempre dato tanto, soprattutto attraverso il deposito dei loro cospicui risparmi e i ricavi delle loro attività imprenditoriali, commerciali, artigianali”.

    Concretamente, dunque, a Treviso si potrà, per esempio, passare da un tasso variabile ad uno fisso o ridurre lo spread sul tasso variabile, oppure allungare la durata del mutuo o avviare tutte quelle azioni che il singolo cittadino ritiene necessarie per riuscire a pagare le rate del mutuo e non perdere la casa ipotecata. La convenzione - che si aggiunge a quella già ben nota dal 2001 - stabilisce infatti che le banche sottoscrittrici si impegnino: ad applicare ai mutui prima casa portati da una banca ad un’altra (portabilità/surrogazione) le stesse condizioni (tassi, spread, spese, commissioni, perizie etc…) che, tempo per tempo, le stesse banche stabiliscono in accordo con la Provincia di Treviso quali migliori condizioni per i mutui casa; a comunicare tempestivamente sempre alla Provincia di Treviso le modalità e gli eventuali contratti tipo, vigenti tempo per tempo, inerenti l’applicazione della portabilità/surroga dei mutui casa (forma e contenuto del nuovo contratto, adempimenti vari vedi notaio ….). “L’augurio è quello che tutte le 29 banche che già collaborano dal 2001 con la Provincia possano essere annoverate anche in questa nuova iniziativa anche in virtù del fatto che se pur non presenti qui oggi, fra quelle firmatarie, informalmente ci hanno già resa nota la disponibilità” ha aggiunto l’assessore al Bilancio Noemi Zanette.

    Per sapere in quale modo agire, basterà rivolgersi allo Sportello Prima Casa della Provincia di Treviso e chiedere tutte le informazioni necessarie.

    (12/12/2007 Tg0-positivo)