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I medici oggi e le cure alternative
Segnalata da Manuela
La fuga dei pazienti nella medicina alternativa rischia di spazzare via i camici bianchi 'tradizionali' se non si correrà ai ripari per ‘riconquistare’ gli assistiti.
Un allarme lanciato dal Ministro della Salute, Girolamo Sirchia che, intervenendo al VII Congresso nazionale Fadoi (Federazione delle Associazioni Dirigenti Ospedalieri Internisti) in corso a Roma, invita i medici a ritrovare il dialogo con i pazienti e l’umanità che deve contraddistinguere la professione, per evitare ‘fughe’ verso alternative non riconosciute dall’evidenza scientifica o addirittura verso i maghi.
Per Sirchia il successo della medicina alternativa è anche ‘colpa’ dei medici troppo ‘tecnici’, a volte bravi e superspecializzati, che dimenticano però alcune esigenze del paziente, come l’ascolto e il sostegno psicologico.
“L’aumento del ricorso alle medicine alternative - ha detto Sirchia - è un segnale importante da non trascurare. Il fatto che 9 milioni di persone si rivolgano, per i piccoli disturbi, non al medico ma ad altri tipi di ‘conforto’ ha un significato”. I cittadini, infatti, secondo Sirchia, “trovano in queste alternative l’ascolto e l’attenzione che non hanno altrove. Questo ci deve far riflettere perché nel passato il medico era il referente di tutti i mali fisici e psicologici. Oggi non è più così”.
Per correggere il tiro Sirchia ha consigliato agli internisti di puntare sul dialogo con il paziente.
“Il medico non può essere solo un bravo tecnico - ha continuato - ma deve offrire anche sostegno globale all'assistito. I medici devono tornare ad essere olistici: ciò significa avere una visione globale del paziente”.
Sirchia si è poi rammaricato che il medico “sia diventato sempre meno protagonista della sanità e sempre più impiegato dello Stato”. E ha ricordato che la sanità “non deve essere considerata solo una palla al piede, un peso per le casse dello Stato, ma può divenire un settore propulsivo nel mondo economico, soprattutto se si punta sulla qualità e su una giusta concorrenza con il resto dell’Europa”.
Roma, 23 maggio
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Fonte: Adnkronos Salute
Su segnalazione de Il Nuovo Medico d'Italia
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